Fisioterapia
Le sedute fisioterapiche possono essere passive o attive. Quelle passive,
come massaggi e applicazioni di caldo/freddo, sono in genere efficaci solamente
nelle prime due-quattro settimane dopo che la lesione causa il dolore. I pazienti
solitamente seguono una terapia fisica come esercizi e correzione di postura/andatura
per un massimo di 12 settimane. Questi trattamenti aiutano il paziente con dolore
cronico, in quanto rafforzano o rassodano i muscoli in modo che possano lavorare
più naturalmente.
La fisioterapia può migliorare l'estensione dei movimenti che risulta
ridotta dalla lunga inattività a causa del dolore.
Un'articolazione può fare diversi movimenti che sono limitati dalla sua
struttura. Questi movimenti costituiscono l'intera gamma di movimento dell'articolazione.
Gli esercizi di estensione del movimento fanno eseguire all'articolazione tutti
i movimenti che fa normalmente in condizioni sane. Questi esercizi aiutano a
prevenire la rigidità articolare e non sottopongono a sforzi, né
estendono eccessivamente l'articolazione. Il medico o fisioterapista può
mostrare come fare questi esercizi in modo che il paziente possa esercitare
l'articolazione senza danneggiarla.
Seguono alcuni esempi di come il fisioterapista possa intervenire:
- Valuta il movimento, la forza e la resistenza oltre
ad altre capacità fisiche
- Valuta l'impatto di una lesione o invalidità
sulla funzionalità del fisico
- Valuta la preparazione fisica per il lavoro e lo
sport
- Prepara un programma e mostra come ripristinare il
movimento e ridurre il dolore
- Elabora un trattamento individualizzato per la lesione
o l'invalidità in base alla conoscenza medica, alla valutazione completa
delle condizioni, ai fattori ambientali e allo stile di vita.
Cura
chiropratica e osteopatica
La chiropratica si basa sulla teoria che molte condizioni mediche (specialmente
del sistema nervoso) possono essere causate da una sublussazione o dislocazione
nella colonna vertebrale. La medicina chiropratica nasce negli Stati Uniti alla
fine dell'800.
I trattamenti chiropratici e osteopatici in genere comportano la manipolazione
delle articolazioni e delle ossa nella colonna vertebrale del paziente usando
movimenti di torsione, trazione o pressione. Alcuni specialisti usano calore,
stimolazione elettrica o ultrasuoni per facilitare il rilassamento dei muscoli
prima della manipolazione vera e propria.
La cura chiropratica viene spesso applicata insieme ad altre terapie. Va comunque
detto che questo tipo di cura può non essere adatto a tutti.
Tecniche di rilassamento
Tecniche di rilassamento - biofeedback, meditazione e yoga - possono aiutare
a ridurre la tensione e il dolore che ne segue. Parlando con uno psicologo delle
ripercussioni sulla qualità della sua vita, il paziente può aiutare
se stesso e la sua famiglia a convivere meglio con il dolore cronico. Questo
tipo di consulenza può anche aiutare a risolvere problemi emotivi in
modo utile, aiutando a controllare il dolore.
Sostegno psicologico
Il dolore cronico può rappresentare un grande stress emotivo, in quanto
mette a dura prova i rapporti interpersonali e compromette la capacità
lavorativa e lo svolgimento delle normali attività quotidiane. In questo
campo un ruolo importante può essere svolto dalla famiglia e dal partner
del paziente con il caloroso apporto di emozioni, speranze, convinzioni, personalità,
esperienze, sostegno e capacità. Nell'ambito del programma di controllo
del dolore, potrà essere offerto un sostegno psicologico complementare
alla terapia più idonea.
Gli psicologi lavorano con i pazienti a diversi livelli, sulle tecniche di rilassamento,
l'abilità di adattamento e di autocontrollo. Anche un gruppo di supporto
può aiutare ad adattarsi alla propria situazione.
Se la terapia attuale non dà il sollievo desiderato
o se causa effetti collaterali spiacevoli, è importante parlare con il
proprio medico delle possibili
soluzioni terapeutiche oppure fissare un appuntamento con il
centro di terapia del dolore più vicino.
Ultimo aggiornamento: 20 aprile 2006